In un dove

In un dove

in un dove che non sappiamo
dicono c’ è festa perenne
il vino giammai manca
è il sangue della fratellanza

in un oltre che non conosciamo
il leone giacerà con l’agnello
noi abbracceremo
senza braccia chi ci aggrada
in una cosmica kermesse
dove non vi sono cuori ostili

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In un dove – Poesia di Felice Serino (Amore)

in un dove che non sappiamo / dicono c’ è festa perenne / il vino giammai manca / è il sangue della fratellanza // in un oltre che non conosciamo / il leone giacerà con l’agnello / noi abbracceremo / senza braccia chi ci aggrada / in una cosmica kermesse / dove

Sorgente: In un dove – Poesia di Felice Serino (Amore)

No man’s land (selezionata)

No man’s land

l’incognita dell’ora – sempre 
a metà strada noi che siamo
terra di nessuno:

il fratello oscuro 
che s’agita nel sangue

a mimare
il dolore del cosmo

penetrati da tutto il freddo 
del mondo –
immersi nel mistero di noi

Poesia selezionata al Concorso di Poesia Altino, 2019

Alta Engadina

Alta Engadina

diario [mentre “mi” scrivo spiando
il mondo da qui tra terra e cielo]

è il caso di dire
un bianco
da ferire gli occhi
la parete del
ghiacciaio
riflettente una luce
quasi
ultraterrena

a bucare la notte
-mentre qui
mi scrivo

Barbarie

Barbarie

vedi passarti l’ esistere – vivi
il fuori del tuo dentro – ti
appare “un sogno la vita”?
-e il dolore quello

del corpo crocifisso
o lacerato da cavalli in
direzioni opposte? ti fai

un film entri in un’ era
di barbarie

tuttavia la nostra
a quella -ahinoi!- s’ ispira

(Pedro Calderòn de la Barca – 1600-1681 – “La vida es sueño”)

Palpebra del cielo

Palpebra del cielo

(estiva)

giocare con le nuvole
raffiguranti capre o cavalli

confondersi queste con i pensieri
allucinati di uno stato ipnagogico

lungo il nastro autostradale

per te l’estate si è chiusa
con un forte temporale agli scorci di luglio
con ombrelloni divelti e fuggi fuggi

a chi dirai
non ci sono più stagioni – sì
che ammicca una palpebra del cielo