Felice Serino

Da LE VOCI REMOTE #3

.

La cara musa

ti ci arrovelli ma non trovi soluzione
ti ha lasciato a metà la cara musa

sei come quell’albero reciso
la cui ferita bianca
non si vede sanguinare

*


Sic transit

confidare
nelle cose che passano
è appendere la vita
al chiodo che non regge

è diminuirsi la vera ricchezza
-arrivare all’essenza

lo scheletro la trasparenza

*

Ricorda
[ispirandomi a David Maria Turoldo]

sei granello di clessidra
grumo di sogni
peccato che cammina

ma sei amato

immergiti
nella luminosa scia di chi
ti usa misericordia

ritorna a volare:
ti attende la madre al suo
nido

ricorda: sei parte
dell’Indicibile – sua
infinita Essenza

pure
nato per la terra
da uno sputo nella polvere

*

Ad altezze segrete
(volontariato)

spendersi
in un percorso di amore
il cuore aperto ad altezze
segrete

sperimentare l’Altro da sé
nel diversamente abile – pasta da
modellare: ci affondi
le mani e ci rivolti
la vita

lui ti ricambia con l’oro
di un sorriso

*

Clown

la tua magia è fumo
che vola sul tempo
fra palpebre d’aria

l’ora si fà elettrica
nel cielo
di un capriolare d’umori

*

Espansione

il sogno è proiezione? o
sei tu in veste onirica
uscito dal corpo?

sognare è un po’
essere già morti

come
nell’oltrevita
e l’essere si espande
si sogna moltiplicato
in fiore atomo stella

appendice? o
espansione è il sogno?

*

Nudo alla luce

è velo che cadrà la carne

rendere fruttuosa la morte
“perdendo” la vita

rovescio
dell’io tra nome e senza nome

ma è l’amore che mi sceglie

-nudo
alla luce

ho sognato d’essere trasparente

*

Quell’età

siamo quelli
di un’età ahimé biasimevole
se la moglie impreca
per la camicia ricamata di sugo

“l’altra faccia”
-a firma di arabeschi
di sangue sulle strade-
quell’età da sballo

*

Allucinogeni

corrono brividi nel sangue psichico

dentro l’occhio di Selene ondeggia
distorto volto d’angelo

bruciarla la vita sul filo
della notte liquida

*


Santo che soffri

Amore inchiodato alla croce
Sole che apri spiragli
nei cuori di carne
Luce che accechi i potenti

t’incontriamo nel povero
ma non ti conosciamo
come Pietro al canto del gallo
cosa mai saremmo senza di te
che hai sepolto per sempre
la morte
chi mai saremmo se
di te facessimo a meno

l’ultimo giorno verrà
e noi perduti
perduti per sempre senza di te

Santo che soffri
che ci ami fino alla morte

[Il titolo è preso da Ungaretti]

*

Tutto è preghiera

una farfalla è una farfalla ma
tutto un mondo nella sua essenza

la natura
riflesso del cielo è preghiera
ogni respiro ogni sangue
vòlto verso l’alto è lode

l’anima nel suo profondo
in segreto s’inginocchia e piange

*

© Felice Serino

Annunci