Un Posto di vacanza

backimage040Giovanni Raboni (www.giovanniraboni.it)

Alba

Ormai fa giorno. Non basta

sedere gravemente sulla sedia di paglia

vestito di canna e di sangue

ascoltando le ingiurie dei soldati, ospitando nel fianco

l’orma sintetica della lancia. Perché sia giorno bisogna

avere gli occhi lontani dalla guancia,

l’unghia sparsa dal dito,

una mano di calce sopra il cuore.

(da Gesta Romanorum, 1951-1954)

***

I manifesti

Chissà dov’ero, dove m’ero ficcato quando

le tue gambe hanno invaso la città.

Forse non guardo i manifesti.

Adesso paziente, maniaco ti do la caccia

di stazione in stazione

borbottando preghiere. Quello che non sei tu

esce dal fuoco o indietreggia se le tue

magre, livide dita si vede che una calza

tendono con increscioso pudore.

(L’intoppo, in Cadenza d’inganno, 1957-1974)

***

Le volte che è con furia

che nel tuo ventre cerco la mia gioia

è perché, amore, so che più di tanto

non avrà tempo il…

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