Felice Serino

ASIMMETRICI VOLI #4

.

Nel sangue della parola (2)

ti fai strada nel sangue della parola
al primo chiaro con la luna
che spiove sui tuoi fogli

d’indicibili fonemi s’imbeve
ora la nuova fragile
tua creatura

*

In magico defluire

peschi un verso dal fondo del tempo
tuo non più tuo
come una matrioska altri ne nascono
in magico defluire

non sai mai dove
ti porta poesia

altri ne scaturiscono che
da dentro premono
spingendo contro il costato
grembo dove sosta un dio minore

e devi gestirne
l’impeto di sangue e luce

*

Palpiti

la parola graffiante
ferita viva lascia nel bianco

l’anima in luce
di sangue
si china sulla bellezza
mentre
rossi palpiti annoda
un navigar di vele
sull’aperto mare del sogno

*

Da un altrove

a volte la tua vita la pensi
come fosse
in mano a un vento che t’avvolga
in un mantello di luce

tu che in azzurre volte
ti perdi: dimmi cosa
senti da un altrove?

forse
lontananza che richiama
un altro Sé?

*

Dove nasce una poesia

non puoi sapere come e dove nasce
una poesia – arco
teso dell’essere che

sulle ali del vento
corteggia il sogno e
pentagrammi disegna

mentre la Musa
come una Venere
esce da un bagno di liquida luce

*

Scrivi sul vento

non vedi di là del tuo naso
se ridimensioni la trave nell’occhio
dove l’ego veleggia
per terre di conquista

corri sul filo di abissi
di vanagloria

il tuo sogno
cattedrali di nulla

girasoli accesi ed arco-
baleni pare t’invitino
stolto che te depredi
del bello

metti in tavola
pane e rancore

disamore scrivi sul vento

*

Verità

non scritte sull’acqua
le mie parole

pure mi nascondo
come l’inchiostro simpatico
mi paleso a chi mi sa
leggere tra le righe

sarebbe
dare perle ai porci
uno sbandierarmi ai quattro venti
per chi è sordo
alla stregua dei potenti

*

L’accumulo

ti preoccupi per il vestito? e
per l’oro nei
forzieri dove urlerà
la ruggine?

la so quella certa
malattia contagiosa
serpeggiarti nel sangue

guarda i gigli
del campo – Lui dice

e
ti senti come chiuso
all’angolo

Lui: ti fidi?

mai hai visto un sì benigno
Cielo

*

Per volare

pensa: sono appena passato “di là”
eppure
non me ne sono accorto

vi si sta d’un bene ed è come
in un sogno
tanto ma tanto più vivido

ora
aspetto soltanto di vestire
un corpo fatto d’aria

per poter
volare

*

Parole (2)

parole sulla bocca
dell’alba
in dormiveglia mentre
inizi l’interiore viaggio

cavare sangue
da neo-nate parole
in seno a un dio
non visto

dove sale la luce

*

© Felice Serino

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