Roberto Maggiani

Da: L’indicibile

.

Tra i campi di grano sollevai il viso.
Vidi poche stelle – le più brillanti.
Percorsero tutta la strada con me
baluginando tra i rami degli alberi.
Camminai così, a lungo
finché tutto il mio spirito fu sciolto nel cielo.

*

All’ombra degli arbusti
ho nudità, coltelli e piombi.

Sazio la fame di luce
mentre acque profonde
elevano un tedioso sciabordìo.

*

Il salice ha germogli lucenti.

C’è un irrefrenabile cinguettare sui rami
il rimestìo degli odori
rende l’aria dolce
frizzante.
Spiccare il volo è facile
quando s’aprono orizzonti
e in lenti declivi si accede ad altezze
sufficienti alla vertigine.

*

I viottoli hanno case
scavate dal sole.
Le loro pareti mi sono addosso

sto perdendo spazio.

*

Io – la mia penna
osserviamo – annotiamo
con fluidità d’occhi e inchiostro.

Scivola via ciò che la penna non scrive
destinato a quel luogo di/verso non scritto.

*

Piedi affondano, scostano sabbia e sassi
mossi dal fluido si dilatano, tremano.

Sabbia scorre per la mia mente
abituata a ragionare per infiniti.

*

I

– Non ti conosco – gli dissi.
Non intese le mie parole.
Si sedette.
Iniziò a parlarmi.
Ascoltai.

II

Mi pose sui confini
dove la morte prende
la mente intuisce
la meteora s’infiamma
il verso nasce
il lampo deflagra.

*

a mio nonno Valè

È come se porte si fossero aperte
strade scendessero e salissero
legando Terra e Cielo.

*

Ti ho cercato nella Città della Luce.
Aspra la Tua assenza.
Dove sei?

Il mio dolore non basta?
Eppure fosti Tu a chiamarmi.
Cristo, con quale succulenta morbidezza
scendi nei cuori e poi li rattristi.

*

Se tutto questo fosse solo uno scherzo?
Se non fosse vero che sotto il mare
c’è altro mare se oltre il muro non ci fosse la città
se dietro le stelle si nascondessero occhi
se lontane galassie e nebulose fossero solo dipinte
se l’Universo si reggesse sulle spalle di una tartaruga immensa
che cosa cambierebbe nella nostra vita?

*

http://www.ebook-larecherche.it

Annunci