LA PRESENZA DI ÈRATO

nostalgia«Io vedo l’invisibile, io sento…» (da Ora è altrove: “Ai bordi delle nuvole”) scrive Marco Onofrio chiudendo la sua poesia “Ai bordi delle nuvole”. «È la soglia epifanica del tempo»: ai bordi delle nuvole i sentieri «cominciano nel vuoto» e «sfumano nel vento»… Il tempo, l’infinito, il vuoto, le nuvole: strade maestre rivelatrici delle poesie di Onofrio, qui scelte e riunite a segnare i mille percorsi imprevedibili dei temi significativi della produzione letteraria del poeta negli ultimi quindici anni: da Squarci d’Eliso a Autologia, da D’istruzioni a Antebe. Romanzo d’amore in versi, da È giorno a La presenza di Giano, da Disfunzioni a Ora è altrove, fino al più recente Ai bordi di un quadrato senza lati. Attraverso ricerche morfologiche diverse, sperimentazioni, approcci lessicali rivelatori, illuminazioni euritmiche e visioni oniriche quanto reali – a volte fortemente simboliche –, Marco Onofrio rimane fedele…

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