Poesia in Rete

Lucien Clergue, Zebra Nude, Arles, 2010 Lucien Clergue, Zebra Nude, Arles, 2010

[LXVIII]

Che corpi lievi, sottili,
vi sono, incolori,
vaghi come le ombre,
che non si possono baciare
se non posando le labbra
nell’aria, contro qualcosa
che passa e si rivela!

E che ombre brune vi sono,
cosí dure
che il loro scuro marmo freddo
non potrà mai abbandonarsi
appassionato fra le nostre braccia!

E che viavai, su e giú,
con l’amore che ondeggia,
dai corpi alle ombre,
dall’impossibile alle labbra,
senza sosta, senza sapere mai
se è anima di carne od ombra
di corpo ciò che baciamo,
se pure è qualcosa! Tremanti
di dare amore al nulla!

Pedro Salinas

(Traduzione di Emma Scoles)

da “La voce a te dovuta”, Einaudi, Torino, 1979

***

[LXVIII]

¡Qué cuerpos leves, sutiles,
hay, sin color,
tan vagos como las sombras,
que no se pueden besar
si no es poniendo los labios
en el aire, contra algo
que pasa…

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