Felice Serino

LO SGUARDO VELATO # 4

.
L’ombra

meridiana a perpendicolo
poi eccola s’allunga
l’ombra oscuro specchio
che mi ripete
si spezza allorché riflessa
tra pigre nuvole nel lago

*
Farsi ulissidi

ancora sorpresi dalla vita
ci trovi la morte

vivi
delle prime nuove
come nell’età
impastata di sole e illusione

o farsi ulissidi
nel ricucire vele
per respirare il salso
di aperti mari

*
La vita nascosta

(Pasqua di Resurrezione)

in seno a cieli di cui non è memoria
dove nessun grido resta
inascoltato
è la vita nascosta

percepisco
il sangue mio elevato in fioritura
da acqua e luce primaria
benedetto

nel giorno del Signore

*
Nel giardino d’infanzia

risalgono dal cuore giorni analfabeti
a dire l’urlo della rosa
l’insaziato stupore

e i me stessi
a spiare
dalle crepe dei muri o
a giocare tra losanghe di luce

in un tempo che lento rimonta

*
Angeli di carta

gli occhi un po’ stanchi
vedo nel mio cielo volare
gli angeli di carta di Rafael
mi pare udirne
il profumo i celesti canti

oh mi vengano in sogno
queste creature fiammanti
le fraterne ali
a coprire
le miserie degli umani
Rafael Alberti, poeta spagnolo – 1902-1999

*
Levante

levante del cuore dove
rinasci

la mente in espansione
la tua
empatia
tutto un mondo che trasloca
nel lasciare la casa del corpo

la penna tuo viatico
vita a fiorire
in un mare d’amore-endorfina

*
Come lo stelo

(Giovedì Santo)

primavera ha le mani
piene di fiori
ma come lo stelo
il cuore mio si flette
in arida aria

*
Le vele

le vele le vele
decantate dal visionario di Marradi
sui verdi mari del sogno
dove prende l’anima il largo

bianca schiuma ti spruzza
chiarore selenico
dipinge di poesia il cielo
Dino Campana, poeta, di Marradi – 1885-1932

*
Se segui la pista

raggio nella carne
l’altro che di te
preesiste

è avvolgerti d’ombra
il suo ritrarsi
se segui
col lupo
la pista del sangue

*
Senza titolo (4)

fine del giorno
inargentata sul mare
-negli ultimi guizzi
di luce palpita
il cuore delle barche

e la vita? si perpetua
-la vita non può morire

impregnata fin nel verde
dei frondosi rami
casa degli uccelli

la casa è il secondo corpo
-così
strato su strato
i malli dell’anima

questo mondo
l’altro
-da cui beve energia

*
Inanellati aleggiano pensieri

(la fatica dello scrivere)

inanellati aleggiano pensieri
si frantumano ri-compongono
tu aureolato di fumo
a lasciarti corteggiare
dal misterico chiarore d’una
complice luna

rima sì rima no baciata o
interna e che suoni

un corpo-a-corpo con la parola

intanto

di Selene un dardo
il foglio trapassa
dove ristagna esangue
poesia

© Felice Serino

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