Simone Consorti

Da: Finestra d’Italia

1

Avrò passato mille volte la linea gotica

la mia bici ne ha fatte di corse

Eppure non sapevo che ci fosse

ogni volta in quelle borse

Di notte non vedevo

i compagni impiccati ai rami

Spuntavano tutti insieme

soltanto all’alba al mio ritorno

ed è così che iniziava ogni giorno

All’età vostra

ero sempre messa

in punizione dalla maestra

e trattata come la peggiore delle ladre

perché dicevo che non ero figlia

della lupa ma di mia madre

Una notte tre tedeschi mi fermarono

e anche se giurai

che tornavo dal presidio

mi spogliarono

e agganciarono a un ramo

Uno mi tolse la gonna

mentre gli altri ripetevano qualcosa

che non capii mai

Poi non smisero di ridere

neanche quando m’inginocchiai

Avrò passato mille volte la linea gotica

e in quest’istante mi vedo di spalle

nella pozzanghera della memoria

*

5

I ciechi conoscono i cieli

e spesso hanno un loro concetto

degli arcobaleni

Più di tutto sono esperti di spazi immensi

e di giorno vanno di notte nei deserti

Ci vuole immaginazione

per credere nelle rose

ci vuole un bel po’ d’esperienza

per setacciare la realtà dall’apparenza

A volte un cieco giovane

ritorna un cieco vecchio

ma ho visto ciechi che hanno visto ciechi

che hanno visto ciechi

che hanno visto se stessi allo specchio

*

8

Il viaggio s’arresta qui

davanti a questo filo spinato

che ti abbraccia da ogni lato

Hai attraversato deserti di mare

per arrivare ad una scritta

Non oltrepassare

Hai superato uno sgambetto

una frontiera

Ti hanno nascosto in un ghetto

ed esposto in una fiera

(Tremanti sul recinto volantini

con teschi fascisti e croci uncinate

in tutte le lingue ripetono

LASCIATE OGNI SPERANZA VOI CHE NON ENTRATE)

*

14

Queste file di macerie

sparpagliate senza un ordine

torneranno ad essere

chiese gotiche

Simboleggeranno l’assurdità dell’uomo

e l’insensatezza della guerra

Per entrare si pagherà un biglietto

come a un museo o a una tragedia

Una guida analizzerà la pazzia

di chi le ha rase al suolo

senza un motivo onesto o decoroso

Un altro esperto illustrerà le tecniche

per ricostruirle identiche

mentre noi turisti scatteremo foto

facendo domande sensate

e biasimando quel folle

che le ha bombardate

Per ora sono ancora sassi

ammonticchiati sopra i morti

calpestati senza un fiore

e a camminarci pensando al futuro

fanno uno strano rumore

*

28

Mi hanno rasato

l’anima a zero

e scartavetrato ogni pensiero

Ora sono il carnefice

che scuoia le ali degli angeli

in cantine fetide

Sono quel cane

che annusa distratto

la propria fame

Sono il poeta

perseguitato dal regime

perché una volta rispose

per le rime

*

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