RUDY DE CADAVAL

VOI LEGGERETE

La corda in mancanza d’amore, la corda per impiccarmi.

Ma voi leggerete uno di questi giorni o qualche giorno dopo

Senza più braccia né gambe, o forse in un’epoca in cui il giorno

Che avrà perso le braccia e le gambe sul cammino

[di una vita sempre uguale,

sì, leggerete nei giornali di sangue stampati in un solo

esemplare per ciascun abitante della guerra, leggerete tutti

con i vostri occhi di Cristo schiodato dalla croce ma mai

resuscitato, nei giornali

del prato e del mare che parleranno più forte della gioia

dei grandi incontri del sesso, nei giornali sfogliati,

non ancora alla fine delle disperazioni, non ancora alla fine

dl veleno, alla fine dei baci-trappola, non ancora

alla fine finale delle cronache locali, ma anche nella

colonna dei selvaggi – e a posto della vostra coda

penzolerà il ramo morto della vergogna – voi leggerete

il rendiconto della mia morte pagato un tanto a riga

Da “Viaggio nello specchio della vita”, prefazione di Giancarlo Vigorelli, ILTE, Torino, 1994

Annunci