FERNIROSSO webBLOCK

quando avvenne
non avevo parole con me
ciò che ero e non so cosa fosse
era l’unica parola

una goccia

bianca più della rugiada cadde

sulla soglia il tempo l’aspettava
e lo spazio la bevve e
qualcosa improvvisa iniziò ad essere certa
la mia vita iniziò bussando alla porta
ed era rosso quel suo colpo
poi un altro che a poco a poco si fece cuore
in un muscolo tutto il suo percorso
scritto con un inchiostro sempre più denso
e limpido ogni geroglifico fu il perfetto calcolo
di un abito che mi è ancora corpo
vivo ancora vivo dopo aver attraversato
l’inconoscibile
semplicemente
come accade solo in sogno

*

sparse rose
per il suo sangue
ne fece brecce di poesia
sui muri della casa
diventarono stelle di sale
e stele alte fino alla trave più alta del tetto
il cielo ricadde su se stesso in basso
radicandosi di quel…

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