larosainpiu

felice_10.11

Vivo Poesia come percezione, e anche e soprattutto come ricerca (spirituale e umana). L’intensità della parola mi dà forti emozioni, anche se per chi scrive la parola stessa veste l’inesprimibile, non riuscendo a dire appieno, ed è tumulto del sangue e accelera il respiro, o a volte è una sospensione come d’incantesimo in cui sembri annullarti. E’ una febbre. Una celebrazione.

FAR POSTO ALL’ANGELO

dev’esserci forse un angelo
alla mia sinistra
e sì che per natura
non sopporto nessuno da quel lato
camminando per strada
che non sia una benefica presenza

chi mi accompagna nella luce
declinante degli anni
non sa di dover fare
posto all’angelo

che provvido
mi aiuti a scalzare
ogni giorno la morte

*

NUVOLE VAGHE

le nuvole vaghe a guisa di pegaso
o capra e in pacato risveglio
il sangue del tuo ieri connesso
alla vista del bimbo nel levarsi
dei piccioni in volo davanti
ai gridolini…

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