larosainpiu

Alessandra Piccoli“Scrivo per liberarmi, poi non spetta a me dire se sia poesia o altro; so solo che certe emozioni non le posso tenere dentro. Sento la necessità di tradurre il dolore, la tristezza come la gioia e scrivere diventa un sedativo, un modo per guardare con occhi diversi, come se quel sentire non mi appartenesse più. Mi svuoto per poi tornare a riempirmi e attendere che Lei mi chiami. Succede più o meno così, ogni giorno. Gli stimoli? L’ispirazione? Tutto e niente, un odore, un’emozione improvvisa, una folata di vento, il colore rosso da sempre.”

*Maestrale

Da qui scorgo il fondo
dei tuoi vuoti opachi
e dei muti richiami
senza più la pelle
che annaspano speranze
aggrappate
come il mirto al maestrale
che gli cede il profumo
l’essenza di un sogno estivo
che si scioglie al sole
portato lontano come l’eco
ritorna e si finge presenza
intermittente
e non ci…

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