Il sasso nello stagno di AnGre

a.

“Farsi protagonisti di un gesto artistico: comprendere il mondo in questo tempo e in questo luogo, cioè afferrarlo e, poi, gettarlo al di là di ‘questo’tempo e di ‘questo’ luogo; verso ciò che deve essere ancora, chiamando il futuro nell’abbraccio del legame amoroso con il linguaggio che li racconta. La realtà oggettiva e la lingua che la esprime sono, infatti, così strettamente legate che il mondo può avanzare solo a patto che la lingua avanzi oltre sé stessa seguendo immaginazione e libertà. La lingua costituisce la spia più rilevante del mutare del mondo […]. Il linguaggio non può parlare solo di se stesso, perché cessa altrimenti di essere uno strumento conoscitivo. Né la materia che percepiamo può restare orfana del linguaggio dell’arte…” (Franca Alaimo, da Rifondare linguaggi significa rifondare l’uomo – in AA.VV. Scenari ignoti, a cura di Ivan Pozzoni, deComporre Edizioni, 2014)

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Angela Greco, versi da Siamo…

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