«Strofino lo specchio con la mano» – Boris Ryžhy

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Docile e interminabile

La dimora del tempo sospeso

Marco Ercolani

Lorenzo Calogero
(Docile e interminabile)

Lorenzo Calogero nasce a Melicuccà nel 1910, in provincia di Reggio Calabria. Studia ingegneria, poi si laurea in medicina, esercita saltuariamente la professione in Calabria e poi in provincia di Siena, dedicandosi con crescente interesse alla filosofia e alla letteratura. Pubblica a proprie spese alcune raccolte poetiche in case editrici minori: Poco suono, Ma questo, Parole del tempo, e cerca di stabilire contatti con poeti e case editrici (Betocchi, Bargellini, Einaudi) ma senza successo.

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Walt Whitman

« Se qualcosa è sacro, il corpo umano è sacro ».
Walt Whitman in « Canto il corpo elettrico »

Credo nella carne e nei suoi appetiti,
vedere, udire, sentire sono miracoli, ed ogni parte, ogni lembo di me è un miracolo.
Divino io sono, dentro e fuori, e santifico tutto ciò che tocco o da cui sono toccato,
l’odore di queste ascelle è un aroma più dolce che le preghiere,
questa testa è più che chiese, bibbie e tutti i credi.
Se io venero una cosa più che un’altra sarà l’estensione del mio corpo,
o ciascuna parte di esso,
traslucida forma di me, sarai tu!
Ombrose prominenze e supporti, sarete voi!
Saldo vomere del maschio, sarai tu!
Qualunque cosa accresca il mio valore sarai tu!
Tu mio ricco sangue! la tua lattea corrente, pallida mungitura della mia vita!
Petto che si preme contro gli altri petti, sarai tu!
Mio cervello, saranno le tue occulte circonvoluzioni!
Radici dei teneri giunchi! pavido beccaccino!
nido di uova doppie e protette, sarete voi!
Scompigliato fieno misto di testa, barba, muscoli, sarai tu!
Stillante linfa di acero, fibra di grano virile, sarai tu!
Sole così generoso, sarai tu!

Walt Whitman