Quando l’angelo

Quando l’angelo

quando l’angelo verrà a chiamarti
discreto senza tromba
e avrai lasciato questo corpo frale
-burattino senza fili-

aleggerà nel cosmo la tua essenza
col bagaglio di esperienze e sogni
(quei sogni che non muoiono mai)

sarà un capriolare
di dolce vertigine

come immergerti in una pace amniotica

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Quando l’angelo (di Felice Serino)

quando l’angelo verrà a chiamarti / discreto senza tromba / e avrai lasciato questo corpo frale / -burattino senza fili- // aleggerà nel cosmo la tua essenza / col bagaglio di esperienze e sogni / (quei sogni che non muoiono mai) // sarà un capriolare / di; poesia Creative Commons

Sorgente: Quando l’angelo (di Felice Serino)

Allo specchio

Allo specchio

ho un rospo-invettiva
mi sta lì
lo raccolgo in un foglio
intanto lascio gridino le pietre

per la bellezza deturpata e
il suo esse-o-esse
per i figli del progresso dio-boomerang
dai chiusi orizzonti e una vita
di passi perduti

per l’uomo e il suo specchio
dai mille rebus irrisolti
dove confluisce la sua storia

intanto la luna
non più ispira rime e sogni

divorano topi famelici
la polpa del mondo

L’indicibile

L’indicibile

dove deflagrano
nude parole al di là
della scrittura
ho cercato nel calamaio del cuore
l’inesprimibile

ciò
che non può essere detto

ho cercato stanze
inesplorate
negli anfratti del mare

le voci
trattenute
nella gola del vento